Sorsi di cultura russa
Ai russi i doni li porta Nonno Gelo (Ded moroz) e lo fa a Capodanno. Lui, al contrario di Babbo
Natale, tra le altre cose ha anche una vita privata. Lo testimonia la sua nipotina Sneguruchka (da sneg, che in russo significa neve). Purtroppo però questo rapporto parentale idilliaco (chi può dire di non aver avuto degli zii più simpatici dei genitori?), che ci rimanda ai nostri paperino e qui-quo-quà, nasconde qualcosa.
Dunque, altro che le semplificazioni alla "volemose bbene" che ci fornisce ogni Natale Sergio Canciani dalla "rete uno"...
Infatti Nonno Gelo pare originariamente fosse il cattivo dio pagano Morozko che "gelava" le persone... Dopo aver cambiato vita e nome, dunque il neobattezzato Nonno Gelo avrebbe trovato una moglie, sposandosi con l'altra divinità pagana Vesna (Primavera). Dalla loro unione sarebbe quindi nata Sneguruchka.
Fonti russe scrivono che la trasformazione di Sneguruchka da figlia a nipote di Ded Moroz sarebbe avvenuta però solo in epoca di bacchettonismo sovietico, negli anni in cui Khrushchev era a capo del PCUS...
Caro Darth Wanax, come saprai qualche testimonianza scritta sulle divinità slave esiste, anche se sono tutte in qualche modo indirette (gli slavi hanno acquisito la scrittura insieme alla cristianizzazione): sono attestate in fonti attendibili come divinità in qualche modo Perun, Dazh'bog, Stribog, Volos, Mokosh, Simargl (o Sim e Rgl), Svarog, Trojan (non mi sembra di dimenticarmi nessuno...). I vari personaggi folclorici come Kostroma, Kostrubon'ko, Jarilo ecc. non è chiaro se siano divinità o no (si tratta di teorie più o meno condivisibili, Propp ad esempio riteneva di no). Per quanto riguarda Vesna è ancora più dubbio che si trattasse di una divinità: come dici giustamente è con ogni probabilità una "personificazione", cioè un procedimento puramente letterario (in questo caso intendo di "letteratura popolare"). Ho supposto che l'informazione sulla "dea pagana vesna" sia presa da un testo secondario (cioè da uno studioso recente e non dalle fonti) perchè, ripeto, nessuna fonte attendibile dice che sia mai esistita una divinità pagana di nome Vesna; ho supposto che si tratti di A.S. Famincyn, uno studioso dell'Ottocento di valore assai dubbio che, oltre al noto "Bozhestva drevnich slavjan", 1885 recentemente ripubblicato, ha scritto “Boginja vesny v pesnjach i obrjadach slavjan”, 1895 (la dea della primavera in canti e riti slavi). Se pensi diversamente, ti invito a dare qualche dimostrazione (adoro il dibattito!?!?!).
Caro Sergio, se adesso pretendiamo fonti scritte per le antiche divinità slave... penso tu conosca le ragioni perché le testimonianze scritte sono così rare. Comunque Vesna è, almeno da Moskva a Ljubljana, la personificazione della primavera, su questo non ci piove.
perchè la chiesa Russa e Serba festeggiano il natale il 7 dicembre??????.......mi kiamo taila e ho 12 anni e a skuola ci hanno ftt questa domanda rispondtemi grz!!
Curiosità: da dove hai preso l'informazione sui legami tra Ded Moroz e le divinità pagane? Famincyn? Si tratta comunque senz'altro di un'interessante reinterpretazione popolare, peraltro sicuramente assai tarda, visto che non è mai esistita nessuna divinità pagana slava di nome Morozko nè tantomeno alcuna dea Vesna (per lo meno non sono attestate in nessuna fonte attendibile)
Beh, in realtà il Nonno Gelo non è lo zio, ma il nonno di Snegurochka :) com'è accaduta questa trasformazione dopo essere stato il padre di quella, io non lo so sinceramente!
Bella famiglietta!
alle 19:57
Marianna
to TAILA 95: Ho paura di essere in ritardo con la mia risposta, cmq ti sia utile di saperlo: allora, la Russia fino all'anno 1917 si atteneva ancora al calendario giuliano. Pero', nel 1917, i bolscevichi emanarono un decreto ufficializzando a tutti gli effetti l'adozione del calendario gregoriano, da tanti anni in vigore presso molte nazioni. In quell'anno tuttavia, la differenza di tempo tra calendario giuliano e quello gregoriano consisteva in tredici giorni. Per rimuovere tale discrepanza, i bolscevichi presero la seguente decisione: il primo giorno che seguira' il 31 dicembre 1917 non si chiamera' 1° gennaio 1918 ma 14 gennaio e il secondo giorno sara' il 15 gennaio e cosi' via. Susseguentemente il calendario gregoriano venne varato a tutti gli effetti e si comincio' dunque a festeggiare il nuovo anno in data 1° gennaio. Il Natale ortodosso viene festeggiato il 7 gennaio e non il 25 dicembre come in tante altre parti del mondo perche quando i bolscevichi decisero di adottare il calendario gregoriano, la Chiesa russa non si dichiaro' d'accordo con questa riforma. Ecco perche' gli ortodossi rimangono fedeli, con evidente irreprensibilita', a quella differenza di tredici giorni sopra ricordata.